sabato 10 novembre 2012

besti 1

piove e scrivo i miei post.
durante l'estate la tribù della casa gialla si è espansa grazie all'arrivo di Indy e Saty due giovani galline ovaiole di belle speranze e Kal-el cane nero meticcio non ben identificato dal canile-pensione La quiete di gattatico.

Indy e Saty si sono da subito appropriate dell'intero giardino scagazzando in modo impressionante ma allo stesso tempo riempiendolo di vita, attività e chiacchiere a non finire. sono rimasta davvero impressionata dalla socialità di queste tipe. non pensavo che le galline si interessassero alle persone al di là della fornitura del cibo e invece mi sono dovuta ricredere. è risultato estremamente evidente il loro piacere a stare vicino alle persone e in seguito (sfortunatamente per Indy) al cane. infatti dopo 2 mesi di lieta e pacifica convivenza Kal-el e Saty hanno giocato uno di quei giochi dove uno dei due finisce sgozzato...
dopo pochi giorni dall'arrivo Indy ha inziato a deporre un bell'uovo al giorno mentre Saty ha atteso due settimane di più. il gallinaio che avevamo progettato ha retto bene fino alla tragedia dopo di che abbiamo dovuto recintare Saty per non vederla passare a miglior vita prima del tempo e a fine estate le abbiamo costruito un vero e proprio club Gallinerranèe dove speriamo passi un bell'inverno insieme alla sua nuova amica che dovrei andare a prendere domani. nonostante le giornate si accorcino e raffreddino sempre più Saty sta mantenendo la sua 9media di un uovo al giorno guadagnandosi a pieno diritto il suo granone quotidiano.

per quel che riguarda le galline c'è poco altro da aggiungere, a parte qualche discussione di interior design sul posto migliore dove deporre non ha mai creato nessun tipo di difficoltà. le galline sono animali semplici e simpa, estremamente adattabili e di poche pretese l'unica cosa che ho notato è stato che soffrono un pò il caldo quindi d'estate ombra e soprattutto acqua sono assai gradite.

il club gallineranèe


da mangiare hanno avuto la graniglia del venditore e tutto quello che son riuscite a trovare fino a settembre poi con l'arrivo del grano abbiamo avuto un'impennata di crusca che con i gusci d'uovo e semi di mais e girasole è diventata la loro alimentazione di base (devo dire molto apprezzata).


caplètt

pensando di far cosa gradita ecco la relazione con tanto di ricetta del "pesto" per i capeletti della signora Amalia.
grazie alla richiesta alla Banca del Tempo di Elisabetta oggi a casa della Vilmi si è attivata una sessione al limite dell'afterhour di capeletti. dalla mattina con Elisabetta per fare il pesto e la sfoglia fino al tardo pomeriggio con le piegatrici ufficiali della Banca del Tempo di Montecavolo.

prima la lista della spesa:

  • MISTO MACINATO DI MAIALE (350 gr) MANZO (400gr) PETTO DI POLLO (200gr). PASSATO 1 VOLTA NEL TRITACARNE DAL MACELLAIO.
  • 150 GR DI MORTADELLA
  • 200 GR ABBONDANTI DI PARMIGIANO REGGIANO
  • BURRO
  • CHIODI DI GAROFANO
  • CANNELLA
  • NOCE MOSCATA
  • MEZZA BUSTA DI PANE GRATTUGIATO
  • SEDANO
  • CAROTA
  • AGLIO
  • CIPOLLA
  • 2 UOVA (PER IL PESTO)
UOVA E FARINA X LA SFOGLIA (1 UOVO X 100 GR DI FARINA)

con questa dose abbiamo ottenuto circa 1550 gr di pesto x un totale di circa 4 Kg di capeletti finiti. sinceramente non so quante uova di pasta abbiamo fatto ma erano mila!

PROCEDIMENTO: (per quel che mi ricordo ma non provateci a casa da soli che non è possibile, la prima volta bisogna farlo con qualcuno che lo sa)

trito di verdure e cuocerle con poco olio, aggiungere la carne con il sacchettino degli odori e far andare almeno un'orata abbondante. 
tirare su la carne (togli il sacchetto) e scolare bene bene.
al sugo rimasto dalla scolatura aggiungere il burro (50gr) e quando sciolto farci tostare il pangrattato.
aggiungere al macinato. 
quando inizia a raffreddare aggiungere la mortadella tritata e tritare e mischiare tutto assieme.
quando ancora più fresco aggiungere il parmigiano e la noce moscata (a piacere)
quando freddo freddo tipo frigo aggiungere le uova.
x la sfoglia 100 gr di farina x un uovo da 60 gr (senza guscio eh) e un cucchiaio d'olio ogni 3 uova.
la pasta deve riposare mezz'ora al fresco (frigo) prima di essere lavorata.

poi si tira la sfoglia, si fanno i quadratini, si mette una pallina di pesto , si chiude il quadratino a triangolo premendo bene il bordo a sigillare il pesto e poi si chiude ad anello intorno alla punta del dito (se si riesce ruotare un lembo del triangolo).


i capeletti fatti freschi si possono congelare stesi nel vassoio, dopo qualche ora è possibile metterli in un sacchetto che occupano meno spazio. quando si cucinano si buttano nel brodo bollente da congelati direttamente.
se avanza pasta si possono fare tagliatelle o congelarla, se avanza pesto si può congelare ma poi quando fai i capeletti li fai e li mangi senza ricongelarli.
gnam.


mercoledì 20 giugno 2012

un altro modo parte II

siamo ormai a giugno inoltrato.
con i mari e i giri fatti qui e là l'orto si è piuttosto imbastardito ma incredibilmente ed oltre ogni mia più rosea previsione produce a manetta!! già da marzo ci stiamo mangiando bietole (trapiantate), spinaci e insalatina, poi sono arrivate le bietole seminate e i radicchi, prima del mare abbiamo tirato su le patate e da pochi giorni l'aglio.

 stasera ci mangiamo i primi zucchini e forse anche il primo cetriolo. da almeno un mese la produzione di bietole e insalata supera largamente la nostra capacità di mangiarla e quindi un pò si regala e un pò si mette via e ce ne ricorderemo nei minestroni invernali. i pomodori sono cresciutissimi e cominciano a virare di colore, piselli e fave cresciuti e mangiati. si vedono alcuni porri e cavoli che speriamo di mangiarci quest'inverno e anche le zucche fogliano e fiorano e fan ben sperare.
purtroppo con le piogge torrenziali e la grandine molta della paglia si è spostata o volata via quindi ci sono parecchie erbacce da togliere e nei camminamenti è proprio un casino ma in generale tutto quanto seminato è nato e sembra procedere bene e per essere un primo tentativo ne siamo parecchio fieri.

martedì 3 aprile 2012

semini magici

sinceramente non mi sento di consigliarlo come hobby a nessuno perchè è davvero un lavoro pressochè infinito ma come ha splendidamente sintetizzato un'amica di mia madre alla sua nipotina indicando il tavolo in sala ricolmo di piantine e germogli: " vedi, questa è passione". e in effetti... a me non era mai venuta in questi termini ma devo ammettere che quello che provo a far su una piantina dal seme è un'eccitazione affine alla passione non c'è dubbio. le regole fino ad ora sono semplici, gli strumenti 3. mani, vasetti o contenitori di tutte le forme e dimensioni (scatolette delle uova, dei cioccolatini, vasetti della zia Isa (grazie), lattine ecc... e spruzzino o bottiglietta dell'acqua.
si mette il terriccio (se è sterilizzato  o compero è più facile capire se quello che hai seminato sta crescendo o invece non sia altro i cui semi erano dormienti nel tuo compost o in quello della zia Isa (grazie grazie))


si mettono i semi seguendo il lunario e le temperature di germinazione tenendo come regola grossolana di mettere il seme ad una profondità il doppio della sua dimensione e si mantiene la terra sempre umida.una volta spuntate le piantine si fornisce tutta la luce possibile immaginabile del sole per non farle "filare" e una volta grandine si spostano o nella serra fuori, o direttamente in terra a seconda delle temperature. facendo un orto pacciamato con paglia per noi è sempre meglio la piantina alla semina in campo, si possono utilizzare i vasetti delle uova di carta e mettere a dimora direttamente loro che si disfano in terra senza stressare la piantina con il trapianto.

mangiare diverso

cipollino selvatico
risotto di cipollino quasi già tutto mangiato
è primavera e grazie a questo caldo insolito ecco una quantità di erbe varie emergere autonomamente dal suolo buone buone e pronte per essere mangiate.
insalata mista dell'orto e campo
 contro ogni previsione anche il primo tentativo di orto sta già producendo qualcosina e quindi ecco le insalate di questi giorni.
buone e variegate.
nella foto non so se si vedano ma ci sono oltre alle foglie di insalata rossa e verde spinaci, bietoline, foglie di tarassaco e erba medica. nei campi abbiamo raccolto ortiche, aglio selvatico (praticamente erba cipollina), tarassaco e ciocabecchi. con l'aglietto c'è venuto un risotto che non ho neanche fatto in tempo a fotografarlo prima di mangiarlo e quindi si vede solo la fine da tanto che era buono, tarassaco e ciocabecchi saltati in padella con il grasso dello speck erano da svenire dalla bontà ma mi dicono che anche in frittata siano buoni, proveremo. nel minestrone di primavera ci son finiti tutti ed era anche lui strabuono.
talea di origano in acqua

talee di timo in acqua
talee di rosmarino in terra
per il pane sto cambiando tecnica e anzichè impastarlo molto lo lascio più umido e lo faccio lievitare 2 volte facendo il "folding" tra una lievitazione e l'altra tipo come qui però meno tempo, impasto-2ore-folding-2 ore-forno.

gambi di cipollino selvatico a seccare

erba medica a seccare
sempre nella raccolta si comincia già con la menta e l'erba medica per le tisane, il timo, l'erba cipollina selvatica per condire, sia fresche che a seccare non al sole. si possono seccare direttamente le foglie già pulite o lavate o l'intero rametto messo appeso a testa in giù.

E' anche un buon periodo per fare talee di tutte le aromatiche tagliando dei ramettini e mettendoli nell'acqua a radicare e poi, una volta messe fuori le radicine si mettono piano piano nella terra bella umida e la si mantiene tale per un bel pò fino a che non comincino a gettare di nuovo da sopra.
foglie di menta a seccare



merenda autoprodotta (quasi)
mangiare diverso con lo yogurth il pane e i biscotti fatti in casa, il miele di Massi, le marmellate di quest'estate-inverno e le tisane raccolte e seccate da noi con la fame che ti viene a lavorare fuori e facendo delle belle ciacchiere è accorgersi che non vedi l'ora di fare merenda. quelli nella foto sotto sono due tipi di miele prodotti dalle stesse api! uno è di acacia, giallo chiaro e estremamente fluido e si fa ai primi di maggio, l'altro è miele di melata, l'ultima produzione prima della fine della stagione, è denso denso e scuro quasi come caramello e altrettanto se non più buono ancora. mmmm...
miele di melata e di acacia

un altro modo

primo giorno di nuvolo da più di un mese e riprendo in mano il pc. ecco la storia dell'orto che stiamo cercando di fare:
a novembre abbiamo scavato i camminamenti e sistemato la terra che toglievamo sopra alle prese, in cima e anche un pò in mezzo abbiamo messo il letame sperando che la pioggia e il gelo invernali avrebbero fatto per noi il lavoro di sminuzzare la terra e portare in profondità le bontà letamifere. non è piovuto un tubo ma neve ne è venuta quindi un pò di bontà speriamo sia scesa. a inizio marzo appena sciolta la neve e asciugato un pò abbiamo rigirato parte del letame e tolto quello che si era seccato. il letame tolto dalle prese lo abbiamo ammucchiato su una collinetta per poi metterci le zucche.
con l'impianto a goccia recuperato da Sante abbiamo tagliato, svitato, riavviato e riagganciato tutti i tubi fino ad ottenere dei gocciolamenti il più possibile omogenei sopra le prese. l'impianto è attaccato alla vasca x la raccolta dell'acqua piovana messa giù mentre si faceva la casa. in attesa della paglia abbiamo seminato le patate, fave, piselli e provato a trapiantare fagioli, girasoli e mais. il tempo è stato decisamente caldo e soleggiato e x ora si è tenuto tutto, addirittura in un impeto di follia e visto che erano germogliati in anticipo ho messo giù anche dei pomodori ma li vedo un pò straniti. a quanto già piantato abbiamo messo la paglia intorno, tutto il resto coperto bene fino alla base della presa.
POST SUL SEMENZAIO
Domenica siamo stati da Ivan e Assunta che ci hanno generosamente regalato un pò di paglia e rientrati abbiamo coperto tutte le prese. visto che c'era un pò di vento e su consiglio di Assunta procedevamo prendendo una manciata di paglia, l'immergevamo nel secchio dell'acqua e poi la mettevamo giù e in effetti l'orto ha già tutto un altro look. sembra sempre un cimitero ma meno di morti di giornata...
per i camminamenti si ringrazia Tina che ci ha dato le tavelle e per la recinzione abbiamo tagliato a metà dei pallet avanzati dalla costruzione della casa con il seghetto e legati a dei paletti piantati al suolo.
MACERATO ORTICA.
2 settimane fa siamo andati ad ortiche e abbiamo messo le foglie a macerare (nel bidoncino verde accanto la compostiera) per 10 giorni, 500gr di ortica x 5 litri d'acqua. passati i 10 giorni quando abbiamo aperto il bidone c'era da morire dalla puzza devastante di cadavere appestato, fortunatamente c'era un pò d'aria e non son svenuta a filtrarlo e a metterlo nella pompetta. ho usato tutti e 5 i litri nell'orto attorno le piantine e in generale alla base delle prese. mentre prendevamo le ortiche abbiamo trovato un tot di aglietto selvatico e abbiamo provato a trapiantarlo intorno alle prese per allontanare i parassiti. Alla fine del trattamento l'orto non aveva solo l'aspetto di un cimitero ma olezzava pure di cadavere. per fortuna in un paio di giorni l'odore è andato. consiglio di usare guanti e abiti a cui non si tenga che la puzza ti resta addosso bleh.

giovedì 29 marzo 2012

i tamburi e i loro amici.

ecco il maestro che fa lo zabaione con gli strumenti antichi
questa domenica siamo stati a vedere e ascoltare i mila strumenti del Maestro dei tamburi. sono strabelli e tutti geniali nella loro complessa semplicità. 
consiglio a tutti gli amanti del genere la visita. arrivarci non è ovvio perchè il posto è sotto ad una specie di galleria sotto la coop canaletto ma sapendolo ci si arriva facili. bisogna prenotarsi ed essere puntuali, costa 4 euri.  per prenotare e gli orari li trovate qui (scorrendo fino in fondo la pagina) ma x la strada consiglio la mia mappa che è meglio. 

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